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Emergenza democratica
La democrazia in Italia non è mai stata piena, ma comunque si sopportava l'accozzaglia di leggi elaborate dalla casta politica. L'ho sopportata fino a quando il 2 luglio 2008 appresi la notizia che il presidente della "repubblica" Napolitano aveva autorizzato la presentazione in parlamento del lodo Alfano. Sentii la necessita urgente di fare qualcosa di pratico per la democrazia. E cosi l'8 luglio 2008 arrivai a Roma, in treno da Milano, per unirmi al coro di indignati durante la manifestazione organizzata da Colombo, Pardi e Flores d’Arcais. Non aveva un nome preciso, è stata chiamata "no cav day", "legality day", ma di chiaro c'era il contenuto: stop alle leggi ad personam ed ai conflitti di interessi, rispetto per la costituzione italiana, indipendenza dei mezzi di informazione. Ero con un amico, ed il giorno prima abbiamo creato il nostro cartellone. Ha avuto un discreto successo tra i presenti, ne sono fiero, è stato fotografato dal Corriere nonche firmato dalla Guzzanti.
(continua a leggere...)La libertà è ormai solo un ideale.
"Aperto fascicolo dalla Procura sulla manifestazione di Piazza Navona".
Ma che razza di notizia è? A leggere il titolo comparso in forme simili su tutti i giornali sembra quasi che si riferisca a un ritrovo di rivoltosi reazionari. Invece poi si specifica: "Il fascicolo è, al momento, privo di ipotesi di reato ma, al vaglio del procuratore Giovanni Ferrara, ci sono già alcuni filmati degli interventi, tra gli altri, di Sabina Guzzanti e Beppe Grillo, fatti durante la manifestazione."
Capito? Nulla in mano se non i filmati pubblicati anche su questo blog, nel tentativo di documentare un eventuale reato nei confronti di Giorgio Napolitano, di Benedetto XVI e di Mara Carfagna.
Quindi diamo le notizie come stanno: gli indagati sono Grillo e la Guzzanti. Due comici che hanno partecipato ad una manifestazione in cui credevano e hanno espresso la loro singola opinione, come diritto di ogni cittadino italiano, vengono tacciati di criminalità dall'opinione pubblica.
Ora, al di là del fatto che come ricorda giustamente Marco Travaglio nel suo blog: "Quando (Berlusconi) definisce “coglioni” gli elettori che non votano per lui e “spazzatura” 50 mila persone che manifestano contro di lui, è una battuta. Quando il ministro Bossi preannuncia “300 mila fucili” pronti a sparare in Padania, è una battuta. Gli unici che non possono fare battute sono i comici...."



















