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lodo alfano


ritratto di The NC

'Dolo' Alfano incostituzionale? Certo che sì.

Pubblicato daThe NC -02 ottobre 2008

Sembra una banalità, ma a renderlo una porcata vera e propria sono ben 4 i motivi...

Dal blog www.voglioscendere.it

"Secondo il pm (Fabio de Pasquale), l’Alfano la viola (la Costituzione) in quattro punti.

1) Se l’art. 3 statuisce l’eguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge e dunque l’art.112 prevede l’azione penale obbligatoria, non si vede come si possano sospendere i processi a carico delle 4 alte cariche dello Stato senz’alcun vaglio sulla gravità dei reati commessi né alcun filtro sull’opportunità di una scelta tanto pesante. Già bocciando il lodo Maccanico-Schifani, la Consulta aveva contestato il carattere generale e automatico della norma, ma Alfano se n’è infischiato e l’ha riproposta tale e quale.

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ritratto di Valentino Campion

Giorgio Napolitano ha firmato il lodo Alfano

Pubblicato daValentino Campion -24 luglio 2008

Quale potere possiede il presidente della repubblica se non quello di non controfirmare le leggi approvate alle camere e palesemente in contrasto con la Costituzione italiana? Sollevato da quest'onere il suo ruolo si riduce più o meno a quello di mascotte nazionale!
Il lodo Alfano verrà rispedito al mittente dalla Corte costituzionale (se ancora qualcuno porta dentro di sè il senso di Giustizia in questo paese) e a quel punto il nostro caro Giorgio Napolitano avrà molto da riflettere sulla sua figura.
Il 23 luglio 2008 è un altro giorno di lutto per la democrazia italiana.

ritratto di Ferdinando Pucci

Emergenza democratica

Pubblicato daFerdinando Pucci -13 luglio 2008

La democrazia in Italia non è mai stata piena, ma comunque si sopportava l'accozzaglia di leggi elaborate dalla casta politica. L'ho sopportata fino a quando il 2 luglio 2008 appresi la notizia che il presidente della "repubblica" Napolitano aveva autorizzato la presentazione in parlamento del lodo Alfano. Sentii la necessita urgente di fare qualcosa di pratico per la democrazia. E cosi l'8 luglio 2008 arrivai a Roma, in treno da Milano, per unirmi al coro di indignati durante la manifestazione organizzata da Colombo, Pardi e Flores d’Arcais. Non aveva un nome preciso, è stata chiamata "no cav day", "legality day", ma di chiaro c'era il contenuto: stop alle leggi ad personam ed ai conflitti di interessi, rispetto per la costituzione italiana, indipendenza dei mezzi di informazione. Ero con un amico, ed il giorno prima abbiamo creato il nostro cartellone. Ha avuto un discreto successo tra i presenti, ne sono fiero, è stato fotografato dal Corriere nonche firmato dalla Guzzanti.

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