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informazione assente
Una storia italiana
Dal post "Querele elettorali" del blog di Di Pietro:
"Il nostro primo ministro Silvio Berlusconi deve pagare 25.000 euro di spese processuali al settimanale britannico l'Economist secondo quanto deciso dal tribunale di Milano. La notizia è passata in sordina. Delle nostre testate nazionali, Repubblica ne ha fatto timidamente menzione a pagina 13 lo scorso 6 settembre affiancando la notizia alla foto del Presidente del consiglio che abbraccia campioni olimpici e delira dicendo di averci salvato dal ritorno del comunismo. Le altre testate il silenzio, nel timore di rompere il clima idilliaco tra governo e ombra di governo. Certamente ad Emilio Fede la notizia nessuno l'ha detta, agli altri Tg forse è sfuggita..."
A scuola si impara a copiare meglio!
Alla Stampa e al Corriere piace il copia-incolla!
Ho la brutta abitudine di leggere spesso i quotidiani online pur essendo cosciente di dover scartare la maggior parte delle cose che leggo. Una volta mi dicevano che per ottenere una più "corretta" informazione era necessario leggere diverse opinioni di quotidiani diversi seguendo il motto "in media stat virtus". Ora questo non vale più, se prendiamo in considerazione le tre principali testate online Repubblica.it, Corriere della Sera.it e La Stampa.it ci accorgiamo in breve tempo che, gira e rigira, i punti di vista sono sempre quelli, tolta qualche rarissima eccezione di articoli con link microscopici, nascosti in qualche cantina del sito. Quello che ho visto oggi però mi ha lasciato a bocca aperta.
L'argomento trattato è: Il voto di fiducia alla camera sul maxiemendamento alla manovra finanziaria, una porcata racimolata su alla meno peggio che si vuole far passare prima della pausa estiva. Ma tralasciando i giudizi personali sul tema, vi riporto ciò che stentavo a credere:










