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Tutto è lecito in guerra e in... campagna elettorale
Il ballottaggio che deciderà l’elezione del nuovo primo cittadino della capitale è vicino e i candidati si stanno giocando le ultime carte. Non importa se siano legali o meno, l’importante è vincere, questo è l’insegnamento che abbiamo tratto dalle recenti politiche e non solo.Il candidato del popolo delle liberta Gianni Alemanno lunedì mattina stanco di fare propaganda nelle solite e monotone piazze ha avuto l’illuminazione di tenere un comizio all’interno della sede del Comando Provinciale dei Carabinieri. Sarebbe passato praticamente inossorvato questo episodio se non fosse stato denunciato dal Sinacc (l’associazione dei militari in congedo) i quali ragionevolmente sostengono che: “forze armate debbano in ogni circostanza mantenersi al di fuori delle competizioni politiche e stabilisce che ai militari è fatto divieto di svolgere propaganda a favore o contro partiti, associazioni politiche o candidati ad elezioni politiche ed amministrative”.
Una persona normale a quel punto avrebbe fatto marcia indietro e cercato di riparare all’errore in qualche modo, ma no, siamo in Italia ed esistono mille scappatoie. Infatti Alemanno ha semplicemente risposto che essendo un parlamentare le visite alle strutture militari sono consentite dalla legge. Ma cosa abbiamo scritto “Giocondi” sulla fronte!?! Tanto ormai le cariche locali, regionali e statali si possono scambiare come le figurine di un album! Sono sempre le stesse persone che ruotano e che sfruttano la loro posizione predominante e i privilegi derivanti dalle rispettive cariche per raccogliere voti. Uguale discorso per l’altro candidato Francesco Rutelli che aspira a diventare il successore di Veltroni: in comune hanno di essersi fatti annullare da Berlusconi grazie all’assenza di personalità e ad un ottimo servilismo. Infine il partito della Destra con il suo leader Storace ha dichiarato apertamente di schierarsi a favore di Alemanno, e per fortuna che fino a qualche giorno fa sosteneva di essere una forza in contrasto e alternativa al partito azzurro. Evviva la coerenza! Ma andate a casa tutti che non se può più di sentire le vostre stronzate!










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