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"Signore e signori, buonanotte"
Devo riconoscere che sto prendendo confidenza con lo scrivere su questo meraviglioso sito ;-). Oggi ho voglia di raccontarvi un film che, per quanto mi riguarda, vale la pena di essere visto e devo ringraziare Mattia che lo ha consigliato a Valentino, altrimenti chissà quando mi sarebbe capitato sott’occhio!! Perciò: grazie Mattia! Film in questione:”Signore e signori, buonanotte!” Vorrei consigliarlo a tutti Voi, se avete 118 minuti della Vostra vita da dedicare ad un film che conta registi di alto livello, quali: Luigi Comencini (”Pane amore e fantasia“, 1953) Ettore Scola (”C’eravamo tanto amati“, 1974) Mario Monicelli (”Amici miei“, 1975) Luigi Magni (”La carbonara“, 1999) Nanni Loy (”Un giorno da leoni“, 1961; sulla partecipazione di quest’ultimo regista ci sono pareri discordanti, ma secondo la mia modestissima opinione cinematografica il suo zampino è presente!).Tema centrale è la satira di un’ ipotetica giornata televisiva il cui conduttore è il mitico Marcello Mastroianni e la sua “velina” è interpretata da Monica Guerritore; suddiviso in diversi episodi, con il “Tg” a fare da filo conduttore, si susseguono e si descrivono diversi disastri italiani e purtroppo, nonostante la pellicola sia datata 1976, i temi rivisti con i nostri occhi sono ancora attualissimi. Alcuni degli episodi vanno citati: il servizio sul sequestro di Gianni Agnelli che impone ai propri operai il pagamento del riscatto; l’intervista con un ministro corrotto che si difende evocando la legge del più forte; una lezione d’inglese tenuta da due agenti segreti americani; quattro politici napoletani che, ingrassati a spese della città, ne divorano persino il plastico; un cardinale che si finge moribondo (splendido Nino Manfredi!)per farsi eleggere Papa...e non ve li riassumo tutti altrimenti il film chi se lo guarda?!? Non posso però astenermi dal sottolineare e commentare due episodi che mi hanno colpito particolarmente. Con il primo si ride di amare risate con Ugo Tognazzi, Generale pluri-medagliato che si uccide quando le sue medaglie cadono nel water; piuttosto che sfilare per la “grande parata” senza i riferimenti visibili e tangibili del suo potere (le medaglie, la pistola, il cappello...) decide di sporcarsi le mani solo per recuperare la pistola che gli servirà per porre fine alla sua vita. Un uomo che senza i simboli del suo grado e della sua importanza si sente di valere nulla mi mette una tristezza...davvero agghiacciante! Il secondo l’ho trovato l’episodio decisamente più graffiante di tutto il film. Fa parte del “Trittico Napoletano”, e si intitola “Sinite parvulos“ (regia di Luigi Comencini); ha come protagonista un bambino napoletano che deve pensare ad altri 8 fratelli che vivono in condizioni pietose in uno dei quartieri popolari di Napoli; il finale è tragico e sconvolgente: il suicidio del bambino dopo che sua madre è stata premiata da un vescovo che ne ha esaltato la fecondità (il premio ritirato dal figlio stesso!). Di stampo neorealista l’episodio si conclude con un Paolo Villaggio che, nel dibattito a seguire, propone, come già aveva fatto Jonathan Switf, di mangiare i bambini poveri in eccedenza...soluzione possibile? nemmeno per scherzo!!! Questo breve episodio del film mi ha portata a pensare nuovamente (dopo l’articolo di Valentino) al ruolo che assumono i dogmi della Chiesa nelle nostre vite, volenti o nolenti. Sono in dolce attesa e, nonostante si siano considerate tutte le possibilità, sono sempre e comunque per la vita, ma...ci sono sempre dei “ma” o dei “però” da valutare; purtroppo non sempre una donna si sente pronta, soprattutto se la donna in questione è solo una bambina o se le sue condizioni di vita non sono ideali per far crescere un figlio o se è sola e non ha nessuno a cui appoggiarsi. L’aborto è un tema delicato che va affrontato e valutato in tutte le sue varianti. Ripeto: sono per la vita, ma mi rendo conto che a volte sarebbe meglio non mettere al mondo un bambino se non lo si può amare. Avere un figlio... Sono convinta sia l’esperienza più bella ed emozionante per una donna, su questo non ho dubbi! sto provando delle sensazioni che non si possono descrivere: non esistono parole che riescano nemmeno lontanamente a spiegare i sentimenti e la gioia che mi crescono dentro...è tutto amplificato, avrei voglia di urlare al mondo intero quanto sono felice, non farei altro che parlare di mio figlio, ma non lo faccio per non risultare “noiosa” con gli amici o troppo proiettata verso il futuro. Strana la vita...sostengo con convinzione che abbia molta più fantasia di noi..non avrei mai pensato di ritrovarmi oggi, su questo sito a parlare di mio figlio...incredibile davvero, meraviglioso, stupefacente! Mi sa che mi sono lasciata trasportare e mi sono persa nei miei pensieri...come vi dicevo...tutto ti porta alla fine a parlare di lui...è un istinto che sale naturalmente, senza forzature. Ho iniziato consigliandovi un film ed ho concluso parlando di tutt’altro...dove ti porta a volte la mente...guardatevi il film! Buona visione a todos los compagneros!!! N.B: Per quanto riguarda i film che ho citato per i registi, ovviamente non li ho menzionati tutti, solamente i più noti...sempre secondo la mia opinione personale!abbiate pietà!!:-D










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