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Quest'Olimpade non s'ha da fare!


ritratto di Valentino Campion

Pubblicato daValentino Campion -24 marzo 2008

pechino.jpgStavo dando un’occhiata ai titoli del “Times Online” quando ne ho visto uno che mi ha fatto sorridere: "La Cina accusa il Dalai Lama di terrorismo". Non credo sia necessario ricordare che Tenzin Gyatso attuale Dalai Lama abbia vinto il Nobel per la pace nel 1989 proprio per la resistenza non violenta nei confronti della repressione cinese. Ma anche senza di questo, chi mai al mondo può riuscire ad immaginarsi un monaco buddista tibetano diventare un terrorista? Le accuse vanno dall’aver preso in ostaggio i Giochi Olimpici per ottenere come riscatto la liberazione del Tibet all’aver stretto accordi con organizzazioni terroristiche per pianificare attacchi e ribellioni. Non so se ci avete fatto caso, ma questo modello di reazione è davvero molto simile a quello degli Stati Uniti con il suo presidente Bush che bolla come terrorista qualsiasi nazione possa portare dei benefici economici all’industria bellica e comunque per tenere sempre sul chi va là gli americani da un nemico che in realtà è invisibile. Evidentemente i rapporti economici tra Cina e USA si stanno rinforzando tanto più che la Cina è stata cancellata da poco dalla lista nera dei paesi che violano i diritti umani.

La Cina con i suoi Laogai, con le torture e la repressione violenta che sta portando in questi giorni (da decenni) verso popolazioni di indole pacifica che non chiedono altro di poter essere cittadini del proprio paese, diventa improvvisamente una nazione pacifica. Bush ha dichiarato fiero che lui ci sarà a Pechino (un atleta come lui non può di certo mancare!). Siamo alle solite: quello che va bene agli Stati Uniti deve essere legge per il resto del mondo. Se l’America che rappresenta il mondo occidentale decide di partecipare alle Olimpiadi allora nessuno le deve boicottare. Beh, il mio personale parere come si deduce dal titolo è che una nazione come la Cina non meriti assolutamente di ospitare una manifestazione che dovrebbe rappresentare il massimo livello dello sport nel rispetto di principi morali che dovrebbero accomunare tutti i paesi del mondo. Come potranno gli atleti gioire delle loro medaglie sapendo che a pochi chilometri da loro vivono schiavi in veri e propri campi di concentramento e che dell’altra gente sta morendo perchè i giochi si svolgano senza tafferugli o rivolte (questo secondo il governo cinese). Le TV internazionali potranno trasmettere solamente ciò che la censura cinese vaglierà come pulito, per esempio è già stato deciso che piazza Tienanmen non potrà essere ripresa e questo senza apportare nessuna motivazione. Vedremo solo quello che ci sarà lasciato vedere. Se avessi la certezza che queste Olimpiadi con il loro enorme potere mediatico riuscissero a mettere in luce la vera natura di un regime insostenibile e portare una sensibilizzazione globale nei confronti di questo problema allora sarei anche favorevole allo svolgimento, ma allo stato attuale delle cose credo che l’unica cosa giusta da fare sia di non partecipare a questi giochi. Nessuno dovrebbe farlo. E questo sarebbe un grande segnale di presa di coscienza di un mondo che ormai ampiamente entrato nel ventunesimo secolo non può più sopportare una tale inciviltà.

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