
Titolo Originale: The Mist
Genere: Thriller, Horror
Anno: 2007
Durata: 126'
Regia: Frank Darabont
Sceneggiatura: Frank Darabont
Protagonisti: Thomas Jane, Marcia Gay Harden, Laurie Holden, Andre Braugher, Toby Jones
"IL TERRIBILE POTERE DELLE PAROLE"
Stephen King è stato per Hollywood una vera e propria miniera d'oro, infatti alcuni dei suoi capolavori letterari sono stati trasformati in film, con risultati (quasi)sempre al di sopra delle già più rosee aspettative. Il sottile filo che lega letteratura e cinema è spesso un contenzioso aperto, con entrambi gli schieramenti che litigano su chi tra le due forme d'arte si collochi a principale. Se un libro di successo diventa film, ci si aspetta che quest'ultimo ne sia all'altezza, o che addirittura superi il libro. The Mist si colloca proprio al centro. La regia è di Frank Darabont già famoso per un altro capolavoro targato King: "Il Miglio Verde (The Green Mile) e Le Ali Della Libertà"
Prodotto dalla KeyFilms, The Mist è un racconto che si trova nel libro "Scheletri" (libro che ho avuto il piacere di leggere), una raccolta di storie in cui il Re del Maine ci delizia come sempre della sua arte narrativa. La trama parla di David Drayton, un padre di famiglia che dopo un inspiegabile evento climatico, porta con sè suo figlio al supermercato per fare provviste. Ovviamente il negozio è assediato e la fila è lunga. Improvvisamente una colata di nebbia fitta ricopre tutta la zona, e dopo pochi minuti un uomo sporco di sangue riesce miracolosamente a trovare riparo nel negozio. Visibilmente spaventato, racconta di avere sentito urla strazianti di persone quando la nebbia li ha inghiottiti. David è il primo a scoprire che dentro a quella grigia distesa si nasconde qualcosa di mostruoso. Tra terrore e scetticismo, i superstiti tentano di trovare una soluzione prima che sia troppo tardi.
La vera colonna portante del film non sono le spaventose creature vedo/non vedo che ogni tanto fanno capolino, ma i dialoghi serrati e taglienti che precipitano sempre di più in un vortice di pazzia fino all'esplosione finale. Le parole che diventano piano piano prima suono dolce di conforto e poi strumento di paura e persuasione, che fa regredire l'essere umano a marionetta nelle mani di chi può influenzare i meno preparati. Il sangue non scorrerà a fiumi ma ci ricorda che il pericolo è ancora là fuori. E allora si è preda di due fuochi e nessuno è più mentalmente lucido, mentre i giorni passano, inesorabili. Per buona parte la pietà e i buoni sentimenti vengono messi da parte, e in questa sorta di tutti contro tutti solo chi è razionale riuscirà ad emergere a vincitore. The Mist è un film senza fronzoli, tesissimo in alcune scene e spietato in altre; in un prodotto dove gli effetti speciali sono ridotti quasi allo zero, colpisce la lucida freddezza di raccontare la discesa di una società ad un passo dall'oblio, culminata nello spiazzante quanto struggente epilogo che arriva dritto come un pugno nello stomaco. Ottima la prova di Marcia Gay Harden nel ruolo della ferventissima cattolica Mrs.Carmody.
Riallacciandomi alle righe introduttive, il consiglio che mi sento di darvi è di leggere prima il libro per carpirne le tantissime varie sfumature, per poi passare alla parte filmica. The Mist è un buonissimo film, sapientemente riproposto pur non seguendo alla lettera la versione cartacea (forse questa l'unica nota stonata, ma è il classico "trovare il pelo nell'uovo"), che non mancherà di soddisfare tutti gli ammiratori di King e non. Brilla per essere fuori dallo schema ordinario e di soffermarsi (con merito) più sulla parte "umana" che su quella scenica. King ce l'ha fatta di nuovo, a quando la prossima mossa?
Voto: 7+
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