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The Love Guru

Titolo Originale: The Love Guru
Genere: Comico, Commedia
Anno: 2008
Durata: 88'
Regia: Marco Schnabel
Sceneggiatura: Mike Myers, Graham Gordy
Protagonisti: Mike Myers, Jessica Alba, Justin Timberlake, Romany Malco, Meagan Good
"GRANDE KARMA, PICCOLO FILM"
Del ritorno in carne ed ossa di Mike Myers sul grande schermo dopo l'abbuffata di Shrek, ci si aspettava francamente qualcosa di più; la quasi oretta e mezza che accompagna "The Love Guru", serve più che altro a manifestare la totale mancanza di Myers di reinventare un personaggio che troppo sente il paragone con Austin Powers.
Sempre in bilico tra una commediola forzatamente votata all'happy ending e un'accozzaglia di demenzialità assurda, si racconta la storia di Pitka, un ragazzino americano abbandonato davanti ad un ashram in India dai suoi genitori. Il giovane, assieme ad un altro del luogo chiede al maestro di diventare un guru, per piacere alle ragazze e trovare un'autostima. Anni dopo, Pitka diventa il risolutore dei problemi di cuore numero uno, conosciutissimo sia dal jet set di hollywood che dalle persone comuni. Ma non basta per diventare il numero uno assoluto, scettro detenuto da un altro guru. L'occasione si presenta quando una presidentessa di una squadra di hockey lo ingaggia per far tornare insieme il loro attaccante migliore alla bellissima moglie, che lo ha lasciato dopo che questi ha iniziato una vita piena di eccessi.
Ce la mette tutta Myers per dare al Guru Pitka un risvolto comico, ma purtroppo il bersaglio viene centrato solo di striscio. Qualche battuta quà e là è francamente troppo poco per dare un giudizio soddisfacente; le situazioni che si creano sembrano frutto di una sceneggiatura confusionaria sotto molti aspetti, dove la fine la si capisce a distanza di metri, se non chilometri. Il manipolo di attori, per altro non semplici comparse come Jessica Alba (un pesce fuor d'acqua) e Justin Timberlake (il suo carattere era espresso decisamente meglio in Alpha Dog), non sembrano trovarsi a loro agio, anzi, si direbbe che non sappiano proprio come giostrare il loro personaggio. I siparietti che di tanto in tanto fanno capolino, irritano per la troppa infantilità e soprattutto per il continuo andarseli a cercare. Il cammino di rendenzione del campione di hockey è un clichè che ormai si può considerare antiquato, sempre che non venga usato in contesti decisamente più consoni all'estetica filmica.
Non aspettatevi chissà che cosa in The Love Guru; è un prodotto che paga molto sulla mancanza di sceneggiatura e su un personaggio che francamente sarebbe più da prendere a schiaffi che in parola. Non possiamo non notare la sottile vena comica che lo contraddistingue, ma certi siparietti così inutili se li poteva risparmiare; Pitka praticherà pure il karma, ma alla "karma" degli spettatori dopo averli visti chi ci pensa?
Voto: 5










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