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Lo Stato e la Religione


ritratto di Valentino Campion

Pubblicato daValentino Campion -06 aprile 2007

piazza_san_pietro.jpgGuardavo il Tg ieri sera e ho notato l’ennesimo servizio sugli interventi del Papa, questa volta la questione era se fosse stato o meno mangiato l’agnello nell’Ultima Cena. Questo, per associazione di idee, mi ha fatto tornare in mente una questione a mio parere fondamentale giunti nel ventunesimo secolo: perchè lo Stato Italiano è Cattolico? Non voglio sollevare polveroni inutili con il discorso che sto per fare, ma sento il diritto di esprimere il mio parere di cittadino a riguardo.La risposta storica si trova nei Patti Lateranensi firmati l’11 febbraio del 1929 dal cardinale Pietro Gasparri e Benito Mussolini, che sancirono l’esistenza dello Stato del Vaticano, agevolazioni e finanziamenti nei suoi confronti, per le perdite subite dopo la Presa di Roma del 1870, e che la Religione Cattolica diventasse materia d’insegnamento. Diciamo che questa mossa del governo fascista seguì il motto:”se non puoi combattere il nemico, alleati a lui”. In seguito nel 1948, I Patti furono riconosciuti costituzionalmente nell’articolo 7 della Costituzione Italiana, cosa che non li tramutò in legge, e farà sì, come vedremo, che questo li renda quasi inattaccabili. Personalmente non ho ricevuto neppure il Battesimo e, ad oggi, non ho ancora deciso di abbracciare nessuna delle religioni esistenti. Sicuramente, quindi, la mia è una posizione di parte, ma analizzandola meglio direi che la si potrebbe definire super partes. La domanda che mi opprime è: perchè l’Italia, dopo quasi un secolo dalla firma di quei trattati, non può seguire una politica di Ateismo di Stato? Non è una forma preconcettuale, anzi si propone di riconoscere i diritti di quasiasi tipo di culto, senza però doverli finanziare e impedirebbe una prima forma di censura su un cittadino appena venuto al mondo. Belle parole, ma se andiamo a guardare nella storia, solamente uno stato ha applicato questa politica, oltre ovviamente ai paesi dell’est sotto il regime comunista, precisamente l’Albania dal 1967, dove però in realtà sono proibite le associazioni religiose e la pratica è consentita solo a livello personale. In Italia lo Stato finanzia direttamente la Chiesa Cattolica: il 18 febbraio del 1984, la firma del nuovo concordato, da parte di Bettino Craxi e il cardinale Agostino Casaroli, sancisce il finanziamento tramite una percentuale dell’otto per mille sul gettito IRPEF. Se analizziamo la situazione costituzionale vediamo che non è neppure possibile proporre un referendum per l’abolizione del concordato o delle leggi collegate, perchè questo non può essere richiesto per la modifica di trattati internazionali. Ci dobbiamo rimettere al buon senso della Camera, ma finchè esisterà un centro cattolico questo non sarà possibile. Spero di non arrecare offesa a nessun credente, se paragono la fede nelle varie religioni al tifo per delle squadre che giocano un campionato infinito. La mia razionalità si rifiuta di concepire la superiorità di una religione rispetto ad un’altra, perchè questa è una prima forma di razzismo. Ogni religione contiene sicuramente dei buoni principi e non vedo perchè non si possa estrarne i contenuti migliori per creare un propria etica personale, libera da ogni vincolo. Ad agosto avrò un figlio, e penso che non lo battezzeremo, perchè, come è stato con me, voglio concedergli la libertà di decidere cosa sia meglio per lui. Non trovo giusto però, che quando andrà a scuola, nelle ore di religione, se non vorrà seguirle, dovrà allontanarsi dai suoi compagni per fare le cosiddette “attività alternative”. Questa non è libertà! Se in una classe vengono spiegati principi della Bibbia, allora un bambino mussulmano deve poter seguire una lezione sul corano... Meglio ancora sarebbe se l’argomento fosse “Storia delle Religioni”, presentato in modo oggettivo, coinvolgerebbe tutti. Le varie religioni devono poter convivere e crescere insieme nella vita quotidiana, è solo il luogo di culto che le contraddistingue. Pensate se esistessero dei luoghi sacri multietnici dove tutti potessero pregare, ognuno verso il suo dio o verso i suoi dei o qualsiasi cosa in cui creda, è solo un sogno?

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