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L'Incredibile Hulk


ritratto di Alessandro Zanellato

Pubblicato daAlessandro Zanellato -26 giugno 2008

 Titolo Originale: The Incredible Hulk

Genere: Azione, Fantascienza

Anno: 2008

Durata: 114'

Regia: Louis Leterrier

Sceneggiatura: Zak Penn, Edward Norton

Protagonisti: Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Robert Downey Jr., Stan Lee

"HULK 2.0"

Glissando sulla sua ultima apparizione dalle scene datata 2003, e coronata da un mezzo flop ai botteghini, c'è chi ha pensato (giustamente) di ridare una chance al mostruoso Hulk. Legittimo chiedersi come mai, si voglia riabusare di un prodotto già iniziato.

E allora sotto con il nuovo Hulk, che per l'occasione ho soprannominato 2.0, per dare quel tocco in più di nuovo e di originalità. Sin dai tempi del serial tv con il mitico Lou Ferrigno (per altro appare in un cameo), l'irascibile e incontrollabile gigante verde ha sempre cercato la sua definitiva consacrazione. Ci ha provato Ang Lee nel 2003, ma i risultati non sono stati direttamente proporzionali ai box-office. Si cominciava a respirare un'aria pesante, temendo che nessuno si sarebbe giocato le sue carte fino in fondo. Quand'ecco che il regista di Danny The Dog e Asterix-Missione Cleopatra, Louis Leterrier, ha pensato bene di accollarsi un tale onere. Un cast di prim'ordine per una rinascita: si comincia da Edward Norton (Bruce Banner/Hulk), passando per Liv Tyler (Betty Ross) fino a Tim Roth (Emil Blonsky/Abominio). La trama è ben presto spiegata: Bruce Banner si trova in SudAmerica, in fuga dall'esercito degli Stati Uniti e dal suo grande nemico, il colonnello Ross. Lavora in una fabbrica di imbottigliamento di succhi esotici e frequenta corsi di autocontrollo per reprimere la sua incontenibile rabbia. Di tanto in tanto dialoga via web con un dottore che si fa chiamare Mr.Blue, intento a trovargli una cura contro le trasformazioni, ma con scarsi risultati. In più la lontanza dalla sua Betty lo rende sempre molto malinconico. Un giorno dopo essersi accidentalmente ferito nel riparare una pulsantiera, un pò del suo sangue contaminato dai raggi gamma, va a finire in una bottiglietta che verrà successivamente importata in America. Fatto sta che una persona viene colta da un improvviso malessere e per il governo è un gioco da ragazzi trovare il fuggitivo. Sulle tracce di Banner, assoldano Emil Blonsky, veterano di guerra pronto a tutto. Il blitz è fatto in poche ore e constringono Banner a ritrasformarsi dopo un lungo periodo; Blonsky testerà suo malgrado gli effetti devastanti della trasformazione, quasi da rimanerci estasiato. Banner si trova così costretto a fare ritorno a casa...La spettacolarità di alcune scene, la prova del 9 comunque verrà sancita dall'uscita in dvd, concede molti gradini rispetto al predecessore. Ben strutturato ma con qualche sbavatura, il prodotto piacerà soprattutto ai giovanissimi, sempre intenti e attenti quando si tratta di supereroi. Ad un pubblico magari un pò cresciuto, non creerà eccessivi sbadigli, ma si lascia piacevolmente guardare, soprattutto per la moltitudine di effetti e controeffetti specialmente quando il nostro si arrabbia. Non siamo di fronte ad un capolavoro, ma ha comunque il pregio di non sforare mai in una banalità sconvolgente. L'innesto successivo di Abominio, rende il tutto ancora più ricco di azione e la lotta tra giganti è il vero punto cardine di tutta la pellicola. La totale mancanza di razionalità dei due, porta lo scontro a livelli altissimi, più per gli occhi che per la cronaca. La rediviva Liv Tyler si dimostra abbastanza degna nella parte della fidanzata di Banner, all'apparenza acqua e sapone ma pronta a sfuggire a ogni controllo quando occorre. La vera sorpresa, che più sorpresa in fin dei conti non è, la prova di Tim Roth: aggressivo e senza fronzoli al punto giusto, lo assegnano degno comprimario di Edward Norton, che si trova talmente bene nei panni del verdone che ne ha addirittura scritto la sceneggiatura. Non tutto oro è quello che luccica, certi punti, che io chiamo scene statiche purtroppo fanno un pò fatica a tenere il ritmo che si percepisce nelle scene d'azione; il tardivo inserimento dell'antagonista è penalizzante soprattutto per la prima parte del film, se fosse entrato in scena molto prima, qualche punto lo avrebbe guadagnato. La seconda parte si dimostra graditissima da vedere, quando finalmente il tono sale e i fotogrammi si fanno frenetici. Ma la vera sorpresa sta nel finale, apertissimo e con la comparsa di un personaggio...noto...che sicuramente non metterà la parola fine alla leggenda di Hulk, e si sa che per certe leggende, farsi da parte è veramente difficile.

 

Voto: 6+

 

Alessandro Zanellato 

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