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La (non) persistenza della memoria
E’ passato ormai qualche giorno dall’esito degli scrutini e ancora credo di non aver ben realizzato l’accaduto! Sebbene fosse facilmente prevedibile data l’inconcludente campagna elettorale di Veltroni che ha combattuto l’avversario con le sue stesse armi senza allontanarsi neppure per un attimo dagli schemi proposti in questi ultimi anni di politica che possiamo ormai definire era Berlusconiana. Combattuto? La mia impressione è che gli abbia steso un tappeto rosso verso Palazzo Chigi, non ha saputo scavare nel cuore delle masse, ha parlato delle solite promesse e lo ha fatto di fronte a chi gli avrebbe dato comunque il consenso.Non solo, si è lasciato schiacciare come un insetto da calunnie e offese porgendo continuamente l’altra guancia, sperando forse che gli italiani glielo riconoscessero come un valore aggiunto. Ma quando mai! Ancora non ci credo, Silvio Berlusconi è riuscito ancora una volta a vendere specchietti per le allodole e la cosa più preoccupante è che molta gente sia ancora convinta che possa interessarsi al bene del paese. Ha creato dal nulla un fronte di centro-destra senza avvisare gli altri partiti che ne avrebbero fatto parte, i quali scandalizzati lo hanno additato come folle, ed ora è lì a giocare con le pedine per mettere in piedi un governo che accontenti tutte le forze che lo hanno accompagnato. Ha reso Gianfranco Fini un suddito ai suoi piedi, si è alleato al nord con gli schieramenti federalisti e secessionisti locali, al sud con i federalisti meridionali e al centro ha tentato di sedurre perfino la Chiesa (lui che è l’unto del Signore!). In campagna elettorale ha detto tutto e il contrario di tutto così tutti erano contenti, tanto ad ognuno basta udire quello che vuole sentirsi dire per dimenticare il resto! Non voglio credere che siamo un popolo così ignorante che oltre a non conoscere la storia non ricordiamo neppure ciò che è accaduto il giorno prima. C’è ancora gente che quando Berlusconi parla di comunisti e li addita come il male della società lo applaude e lo acclama come il salvatore. Ma chi sono i comunisti? La vogliamo smettere una volta per tutte con questi luoghi comuni! Alzi la mano chi odia i comunisti e ne conosca la storia... Qualcuno è in grado di ricostruire un legame tra il regime comunista dell’ex Unione Sovietica o quello cinese con la sinistra attuale presente in Italia? Qualcuno sa chi è stato Karl Marx e che la sua teoria di società comunista, pura utopia, non ha a sua volta nulla a che vedere con i regimi che hanno spezzato le vite di milioni di persone nel ventesimo secolo? Non parliamo della Lega Nord che ha un buco storico di quasi 1500 anni. Si è persa per strada il Medioevo, il Rinascimento, il Risorgimento, l’Unità d’Italia e un paio di guerre mondiali. La “questione meriodionale” da sempre il ferro su cui batte Umberto Bossi ha radici profonde nel diciannovesimo secolo quando fu praticamente abbandonato a se stesso dai Savoia che ritennero inopportuno investire su quel territorio e lo lasciarono in mano alle mafie. Ma a cosa serve dirlo quando a parlare di “Roma ladrona” sono le stesse persone che da 15 anni vi sono insediate come parassiti. Chi sono i terroni? Gasparri, La russa, Lombardo fondatore del Movimento per l’Autonomia (MPA) del sud, attuale presidente della regione Sicilia, pluricondannato per abuso d’uffico e tangenti negli anni ‘90 e poi misteriosamente assolto, con cui Bossi ha stretto un patto nel 2006. Come possono stare al governo persone che sono state condannate per attacco all’unità della nazione (punibile con l’ergastolo) ma poi assolte grazie alla modifica della legge inerente o sfruttando per l’ennesima volta l’immunità parlamentare. Ho sentito parlare di Calderoli come vice premier. Chi? Il firmatario della legge porcata che ci ha portato alle urne! Un ottimo inizio direi. Ma Silvio Berlusconi non ci sta, ha in mente delle “sorprese” con effetti speciali che preferirei non scoprire mai! Questo è il punto in cui gli italiani si devono sentire presi più in giro: una coalizione viene eletta e poi successivamente a seconda di come tira il vento si sceglie la squadra dei ministri. Eh, no! In un paese civile, prima mi dici quali sono i ministri e poi al limite ti voto! Eclatante il caso di Giancarlo Galan nel Veneto che dopo essersi candidato, pur essendo l’attuale presidente della regione, e aver raccolto i voti per Forza Italia grazie alla sua immagine, ha fatto retromarcia ed è tornato a ricoprire il suo incarico. Ma cosa ne pensa chi ha votato il suo partito pensando di eleggerlo? Potrei andare avanti all’infinito, perchè la mia indignazione è infinita! Come cittadino italiano penso di aver il diritto di pretendere che quelle mille persone che determinano le sorti del nostro paese abbiano come terreno comune almeno una buona educazione, una vera cultura sull’Italia e un’ottima conoscenza della storia, ma questa è davvero un’UTOPIA!










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