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La Mummia 3 - La Tomba Dell'Imperatore Dragone


ritratto di Alessandro Zanellato

Pubblicato daAlessandro Zanellato- il09 October 2008


Titolo Originale: The Mummy 3 - The Tomb Of The Dragon Emperor

Genere: Azione, Avventura

Anno: 2008

Durata: 112'

Regia: Rob Cohen

Sceneggiatura: Miles Millar, Alfred Gough

Protagonisti: Brendan Fraser, Jet Li, Maria Bello, Luke Ford, John Hannah, Michelle Yeoh, Isabella Leong

 

"NON TOCCATE QUELLA MUMMIA"
Dopo aver impressionato positivamente per aver fatto tornare in auge un genere di cui si erano perse completamente le tracce, arrivati al traguardo del terzo capitolo ci si accorge che forse forse questa inversione di tendenza ha spiazzato e di molto critica e spettatori.
Cos'ha spinto Rob Cohen a cercare fortuna nel lontano Oriente dopo aver raccontato la storia (con relativo sequel) di una mummia egiziana? Misteri del business...

E allora si riparte con Rick O'Connell, che dopo aver spedito sotto la sabbia Imothep sembra godersi il meritato relax nella sua lussuosissima villa in compagnia della moglie Eve (interpretata da Maria Bello dopo l'annunciato forfait di Rachel Weisz), diventata scrittrice di successo con le loro mirabolanti imprese, ma che tutti i lettori credono sia solo frutto di fantasia. Ma il richiamo dell'avventura e del mistero è forte anche per loro; infatti vengono precettati per consegnare al Governo Cinese un preziosissimo talismano che secondo la leggenda potrebbe far tornare in vita il tirannico imperatore dragone Han, reso schiavo di una maledizione 2000 anni fa. Nel frattempo Alex O'Connell, trova l'entrata della tomba dell'imperatore e da lì inizieranno i veri guai...

La Mummia 3 è un film che gioca e molto sugli effetti speciali e mai su la fluidità di una trama abbastanza scarna e prevedibile che lascia lo spettatore con zero colpi di scena. Nessuna vera innovazione per un franchise che inverte la tendenza dei predecessori per avventurarsi nella Cina d'altri tempi, dove la vera ed unica attrazione filmica rimarrà la gigantesca figura dei guerrieri di terracotta. Nemmeno l'innesto delle pirotecniche acrobazie di Jet Li sembrano dare una scossa alla pellicola, ampiamente accantonabile come deja vu già dopo poche battute. Se lo script scricchiola è anche per le scelte del regista Rob Cohen che và decisamente in là con la fantasia e ci lascia un pò perplessi: ma cosa centrano gli yeti in Cina per esempio? It's all about the money! (tutto ruota intorno ai soldi) dicono in America, e mai affermazione fu più azzeccata.

 
Se vi siete tanto appassionati a questa saga, allora il film è fatto su misura per voi, mentre se cercate quell'azione all'Indiana Jones vecchia maniera allora è meglio pensarci una decina di volte. Poche luci e molte ombre lo accompagnano e i famosi effettoni lo salvano parzialmente da un clamoroso flop. Il finale sorprendentemente apertissimo potrebbe lasciare intendere che un quarto capitolo possa essere fattibile, ma è meglio andarci cauti. La legge del botteghino è spietata, anche per quelle povere mummie. 

 

Voto: 5,5

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