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La libertà è ormai solo un ideale.
"Aperto fascicolo dalla Procura sulla manifestazione di Piazza Navona".
Ma che razza di notizia è? A leggere il titolo comparso in forme simili su tutti i giornali sembra quasi che si riferisca a un ritrovo di rivoltosi reazionari. Invece poi si specifica: "Il fascicolo è, al momento, privo di ipotesi di reato ma, al vaglio del procuratore Giovanni Ferrara, ci sono già alcuni filmati degli interventi, tra gli altri, di Sabina Guzzanti e Beppe Grillo, fatti durante la manifestazione."
Capito? Nulla in mano se non i filmati pubblicati anche su questo blog, nel tentativo di documentare un eventuale reato nei confronti di Giorgio Napolitano, di Benedetto XVI e di Mara Carfagna.
Quindi diamo le notizie come stanno: gli indagati sono Grillo e la Guzzanti. Due comici che hanno partecipato ad una manifestazione in cui credevano e hanno espresso la loro singola opinione, come diritto di ogni cittadino italiano, vengono tacciati di criminalità dall'opinione pubblica.
Ora, al di là del fatto che come ricorda giustamente Marco Travaglio nel suo blog: "Quando (Berlusconi) definisce “coglioni” gli elettori che non votano per lui e “spazzatura” 50 mila persone che manifestano contro di lui, è una battuta. Quando il ministro Bossi preannuncia “300 mila fucili” pronti a sparare in Padania, è una battuta. Gli unici che non possono fare battute sono i comici...."
, si adoperano quindi 2 pesi e 2 misure, oltretutto invertendo le corrette priorità (adesso poi con il lodo Alfano non ne parliamo neanche).
Sarà ben più grave, dico io, che un insulto parta da un un'alta carica dello stato verso i suoi concittadini fra cui ci sono tra l'altro gli elettori che gli hanno legittimato il potere, piuttosto che delle persone di spettacolo, pur impegnate in qualche modo in politica, che rendono pubblico il loro punto di vista! Se poi Miss Pari Opportunità ne esce scandalizzata dalla vicenda, essendo stato turbato il suo noto senso del pudore, può anche decidere di fare analizzare le tanto demonizzate intercettazioni per poter così togliere ogni dubbio. Non puoi perseguire una causa per diffamazione e contemporaneamente voler distruggere le prove, vuol dire che il processo non ci sarà mai e che tu stai solamente sfruttando i mezzi di informazione!
Ciò che non è chiaro agli italiani, in particolare a quelli che sono scesi in piazza, è che tutte queste notiziole, l'inculcamento che ci siano stati degli interventi inopportuni e fuori luogo, servono ad allontanare le persone dal vero obbiettivo per cui erano lì. Chiunque abbia partecipato fisicamente alla protesta o l'abbia seguita in diretta non deve commettere l'errore di credere che la sua presenza fosse legata a ciò che si sarebbe detto su quel palco. Il motivo di fondo era comune a tutti e questo doveva e deve essere il collante, ma non per unire insieme diversi partiti o associazioni, bensì per unire migliaia di cittadini che pensando con la propria testa sono giunti alla conclusione che così non si può andare avanti! Se avessero intervistato tutti i presenti si sarebbero sentite 50000 versioni diverse dello stesso problema, pronunciate con più o meno insulti e molte, per motivi di incomprensione comunicativa, sarebbero state in contrasto fra di loro. Questo metodo viene utilizzato in maniera subdola dalla stampa per riuscire a creare quanti più scontri possibili in modo da decimare le forze in gioco che in realtà sono tutte sotto la stessa bandiera.
Tutto questo poi non è altro che la cortina fumogena per nascondere quali sono i veri problemi del paese: a breve saranno effettuati tagli alla Sanità, alla Giustizia, alle Forze dell'ordine, alla Scuola, università comprese, ai Comuni mentre i più poveri potranno fregiarsi della loro "Carta Povertà" e possedere finalmente anche loro un pò di tecnologia moderna. L'idea poi di andare tassare maggiormente coloro che governano il mercato, cioè l'industria petrolifera e le banche, alle quali tra l'altro ultimamente è scivolata un pò di mano la situazione, non mi sembra proprio una genialata.
E' morta la libertà di espressione ed è morta la libertà di giustizia, sta per morire la libertà di sopravvivenza, questa non è più una democrazia, chiamatela come volete, ma non è più una democrazia. Per me è un'oligarchia con tentacoli molto lunghi. Mi spiego meglio: affinchè possano stare bene, dico un numero a caso, 3 milioni di italiani considerando tutte le ramificazioni che può raggiugere la piovra, si usurpa tutto ciò a cui hanno diritto gli altri 57 milioni. Tutto ciò che è pubblico viene lasciato allo sfascio perchè chi può permettersi un'istruzione privata, cure mediche private e guardie personali, non ne ha bisogno.
Noi siamo la plebe che paga le tasse e lotta per arrivare a fine mese e non andare in rosso con il conto, mentre grazie a meccanismi perversi dell'economia vediamo gente a capo di aziende con il conto negativo che vive con milioni di dollari di stipendio, soldi rubati ai dividendi degli azionisti, e va bene così, nessuno fa niente.
Vorrei tanto fare qualcosa ma non saprei da che parte cominciare. In periodi di crisi economica come questo per ottenere una rivoluzione si fà leva sui bisogni primari delle masse promettendo un futuro migliore, ma questo terreno è già occupato da Silvio Berlusconi che con le sue promesse scritte con l'inchiostro simpatico non ha rivali sul campo. La presa di coscienza deve essere molto più profonda ed è quindi molto più difficile da ottenere.










Ormai è più che evidente che si vuol comandare senza opposizioni rompico****ni e quindi si sguinzaglia la stampa per denigrare le ultime manifestazioni democratiche.
NC
p.s. Travaglio è fenomenale, è l'ultimo baluardo di vera informazione.
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