Ti trovi qui: Blog / Blog di Cinzia Scaranello / Indifferenza

Indifferenza


ritratto di Cinzia Scaranello

Pubblicato daCinzia Scaranello -02 maggio 2007

blood3.jpg Questa mattina, uscita dalla stazione di Padova (come tutte le mattine) per recarmi a lavoro, ho assistito -impotente- ad una scena che mi ha fatto bollire il sangue dalla rabbia. Ma partiamo dal principio. Il mio viaggio è passato veloce: ho dormito saporitamente nonostante la scomodità dei sedili del “trenino” regionale che, ovvio, era stracolmo di pendolari. (Prima o poi bisognerà scrivere anche sul popolo dei pendolari!) Scesa dal vagone mi sono mescolata al “gregge” che, noncurante degli ostacoli, avanza inesorabile ogni giorno verso l’uscita...e tu ci speri sempre in una boccata d’aria pulita, ma qui a Padova è impossibile: lo Smog impera sull’ Ossigeno.

blood3.jpg Questa mattina, uscita dalla stazione di Padova (come tutte le mattine) per recarmi a lavoro, ho assistito -impotente- ad una scena che mi ha fatto bollire il sangue dalla rabbia. Ma partiamo dal principio. Il mio viaggio è passato veloce: ho dormito saporitamente nonostante la scomodità dei sedili del “trenino” regionale che, ovvio, era stracolmo di pendolari. (Prima o poi bisognerà scrivere anche sul popolo dei pendolari!) Scesa dal vagone mi sono mescolata al “gregge” che, noncurante degli ostacoli, avanza inesorabile ogni giorno verso l’uscita...e tu ci speri sempre in una boccata d’aria pulita, ma qui a Padova è impossibile: lo Smog impera sull’ Ossigeno.Comunque sono “fuori” e decido di prendere l’autobus, considerando il tempo uggioso, ed è qui che mi imbatto nell’indifferenza totale della gente. C’è un ragazzo in sedia a rotelle che desidera usufruire del servizio di trasporti al pubblico, ma non può farlo perchè la pedana non funziona...ma per fortuna all’ interno del mezzo possiamo trovare un utilissimo monitor che ci dice che oggi pioverà...ma daiiiiiiii! L’autista pigia inutilmente, ripetutamente e con stizza un pulsante, con la sua faccia che esprime chiaramente fastidio per lo spiacevole ritardo, e la gente guarda senza dire nulla; guarda il ragazzo e guarda i suoi genitori finche, a braccia, lo fanno sedere e continua a guardare la sottoscritta mentre carica la sedia a rotelle. La sedia a rotelle pesa. Nessuno dice nulla...”Serve una mano?”, “Avete bisogno?”...NIENTE!!! Nada, nulla, nothing, sguardi fissi nel vuoto...avrei voluto urlare in faccia a tutte quelle persone, svegliarle, dirgli che quello che stavano guardando così morbosamente non era un reality in Tv! Il ragazzo non ci fa più caso, e nemmeno i suoi genitori...«Ci siamo abituati!», mi dicono, ringraziandomi. Pare ci si abitui a tutto con il tempo... Appena l’autobus è partito, la gente ha cambiato canale, non c’era più nulla da vedere, fine dello show. Davvero pazzesco. Sono scesa dall’autobus in anticipo...mi mancava l’aria, stavo soffocando, ero talmente inkazzata (si si, scritto con la kappa!) che non riuscivo a pensare,avrei voluto scuotere tutti e urlare. URLAREEEEEEEE....e chiedere:«Perchè?» Perchè nessuno si è preoccupato di aiutare? Perchè quella pedana non funzionava, ma il monitor con le fottutissime previsioni si? Perchè quel ragazzo si è abituato a queste situazioni? Perchè non ho avuto il coraggio di scuotere quelle persone come avrei voluto? Perchè l’autista era infastidito? Perchè non riesco a darmi delle risposte che abbiano un senso logico? Adios.

Invia nuovo commento

  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • You may insert videos with [video:URL]

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

CAPTCHA
(AntiSpam) Rispondi alla domanda:
Image CAPTCHA
Enter the characters shown in the image.