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Hancock


ritratto di Alessandro Zanellato

Pubblicato daAlessandro Zanellato -17 settembre 2008

Titolo Originale: Hancock

Genere: Azione, Commedia, Drammatico

Anno: 2008

Durata: 92'

Regia: Peter Berg

Sceneggiatura: Vince Gilligan, Vincent Ngo

Protagonisti: Will Smith, Charlize Theron, Jason Bateman, Jae Head, Eddie Marsan, David Mattey

 

"LA DURA VITA DEL SUPEREROE"

La parabola ascendente di Will Smith continua a percorrere il suo firmamento, segno dell'ottimo momento che sta avendo la sua carriera. Partito come Il Principe Di Bel Air, ha scalato rapidamente la vetta prima con i due Men In Black, successivamente una discreta carriera da cantante, poi ancora film come Wild Wild West, Bad Boys, Independence Day, e via discorrendo. Film di una certa caratura, ma che non bastano per renderlo completo. Allora Hollwood, anzi, Muccino lo scopre nel film che lo consacra alla maturità: La Ricerca Della Felicità, vero e proprio spartiacque nella vita di Smith; e poco importa che nel mezzo ci sia un pregevole Io Sono Leggenda, perchè la "sua" di leggenda è appena cominciata.

Diventato l'attore più pagato del momento, ritorna alle origini con Hancock, che racconta della storia di un supereroe caduto in disgrazia; ultimo della sua specie, frequentemente ubriaco, lingua lunga, volgare quanto basta e soprattutto dedito ad amnesia, il nostro si attira su di sè le ire della cittadinanza, stufa dei suoi comportamenti sopra le righe e dei suoi atti "eroici" che causano più danni di quanto ne stia prevenendo. Durante l'ennesimo, disastroso salvataggio, viene avvicinato da uno dei soccorsi, il quale si occupa di pubbliche relazioni e di immagine. Per riconquistare l'affetto del pubblico, dovrà impegnarsi a seguire alla lettera i suoi consigli, coadivuato dal figlio di lui e dalla sua bellissima moglie...

Hancock è un film per tutta la famiglia che racchiude in sè tutto il buonismo di un action-comedy di buon profilo sapientemente diretta da Peter Berg, che dà carta bianca a Smith in ogni sua comparsa. La disarmante padronanza della scena di quest'ultimo conferma tutto quanto di buono detto in precedenza; il burbero supereroe si permette il lusso di strappare eloquenti sorrisi, con battute taglienti alternate a siparietti che ne mettono in risalto la sua apparente normalità di essere umano. Brilla per originalità una sceneggiatura che non sembra dare peso agli effetti speciali, nè tantomeno ai nemici che popolano la storyline. La vera battaglia, per dirla alla Spiderman si combatte dentro di noi, e ad Hancock sembra calzargli a pennello. La disperata ricerca di domande che vanno dal chi siamo e cosa facciamo quì non devono spiazzare lo spettatore, desideroso solamente di scoprire chi si cela dietro quella sua fibra apparentemente indistruttibile...c'è molto di più! E vi invito a scoprirla per non rovinarvi il tutto. Una piccola nota d'eccezione va al cast e alla sempre bellissima Charlize Theron, vera e propria mamma-coraggio e a Jason Bateman nel ruolo del P.R. destinato a suo dire "a cambiare il mondo".

In conclusione, Hancock è l'eroe più "umano" di inizio secolo, che a dispetto di qualche parolaccia lieve, riesce nell'intento di portare la pellicola alla piena promozione. Godibilissimo per lunghi tratti, ha il grande merito di non strafare, mantenendosi coi piedi per terra. Sebbene non sia paragonabile a "mostri" da effetti speciali come Spiderman o Hulk, stiamo certi che anche in futuro si continuerà comunque a parlare di lui. D'altro canto, non è questo il destino di un supereroe?

Voto: 7.5

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