You are hereBlog / Alessandro Zanellato's blog / Changeling
Changeling
Genere: Drammatico
Anno: 2008
Durata: 140'
Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: J.Michael Straczynski
Protagonisti: Angelina Jolie, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Michael Kelly, Colm Feore
"CUORE E GRINTA DI MADRE"
Chi uscirà dalla sala dopo aver visto Changeling, si ricorderà per un bel pezzo il nome di Christine Collins, quale primo vero baluardo (nonchè esempio) di donna che è riuscita ad abbattere le mura fatte di silenzio e di omertà che sovrastavano l'America prima della seconda guerra mondiale, ribellandosi all'insulso epiteto di donne oggetto. Tale sarà l'empatia procurata che non ci sarà nessun bisogno di sapere che quello che a cui state assistendo è una storia vera.
New York, fine anni '20. Christine Collins è una madre divorziata che nonostante un ottimo lavoro di capo-reparto presso un'azienda telefonica, sembra non avere più voglia di ricominciare una nuova storia a discapito delle timide avances del suo principale. Le sue energie sono tutte concentrate sul figlio Walter, 9 anni. Un giorno chiamata a sostituire una collega, al suo ritorno scopre che Walter è misteriosamente scomparso. Disperata, contatta la polizia di New York che si mette alla ricerca del bambino. Mesi dopo la tanto agognata notizia, Walter è stato ritrovato. Grondante di lacrime Christine lo va ad aspettare alla fermata del treno, dove ad attenderla un nugolo di giornalisti che hanno fiutato la notizia. Ma quando il bambino scende, Christine scopre che non è Walter. Decisa più che mai a spiegare al capitano della polizia che si è trattato di un tragico errore, per tutta risposta si vede rinchiudere in un ospedale psichiatrico perchè accusata di essere pazza. Dal soggiorno forzato e dall'aiuto di un pastore che da anni si batte contro l'inefficienza delle forze dell'ordine, Christine trova di nuovo la forza di lottare sempre più determinata a ritrovare suo figlio, costi quel che costi.
Dopo aver fatto la storia del cinema, la marcia da regista di Clint Eastwood viaggia parallela a quella d'attore, ossia trionfale. In Changeling proverete veramente uno stato generale di malessere, tristezza e pietà per il dramma di una donna che sola contro tutti mette a nudo le carenze delle forze di polizia anni '20, pieni di corruzione e di totale disinteresse verso il prossimo. Dimenticate soprattutto l'Angelina Jolie temeraria ed assassina vista in Tomb Raider o nell'ultimo Wanted, questa volta è una donna ancora più fragile, che ricalca in maniera parziale un'altra sua interpretazione drammatica (The Good Shepherd - L'ombra del potere). Per le due ore e mezza che seguiranno sarete pervasi da un forte senso di disagio emotivo, come spiegato all'inizio quasi di totale immedesimazione. Assisterete con un evidente groppo in gola alle vicissitudini di una Christine Collins resa strabiliante da Eastwood, che dopo l'intermezzo bellico di Flags Of Our Fathers e Lettere da Iwo-Jima confeziona una pellicola dal forte impatto sociale pressochè favolosa per trama e contenuti. Anche se il film ruota tutto attorno ad un personaggio univoco, i presunti comprimari restano da applausi (John Malkovich su tutti nei panni del pastore battagliero). Niente da segnalare sul fronte difetti, cioè, vogliamo scherzare?
Speranza e dolore, abbandono e rinascita, forza e debolezza, queste sono alcune cose che potrete trovare in Changeling. Il marchio Eastwood è garanzia di un prodotto che merita di essere visto per comprendere meglio la società di un tempo e le disastrose condizioni sociali in cui si viveva. La New York fredda degli anni '20 è una cornice a tratti imperdibile. Se siete persone fortemente sensibili ma non volete perderlo fate uno sforzo, sarà sicuramente ed ampiamente premiato. Se volete invece scoprire il cinema di Eastwood, allora siete nel posto giusto con il film giusto.
Voto: 8





















Invia nuovo commento