Ti trovi qui: Blog / Blog di Valentino Campion / Arriva il Decreto Fiscale e il governo si smaschera.
Arriva il Decreto Fiscale e il governo si smaschera.
E' arrivato ieri il momento di votare in parlamento il primo decreto fiscale e senza falsi allarmismi, gli italiani possono iniziare a tremare. E' stata fatta tanta demagogia da parte del governo dalla campagna elettorale fino ad oggi: si è parlato prima di sistemare i conti velocemente perchè non c'era più tempo, di aiuti alle famiglie, di rubare ai ricchi per dare ai poveri, poi improvvisamente la situazione è diventata più difficile e la colpa è della BCE! Come sempre lo "scarica barile" è la mossa più chic. E adesso che ve la siete cercata miei cari concittadini preparatevi a stringere ancora di più la cinghia, ammesso che abbiate ancora dei pantaloni da tenere su.
Il famoso taglio dell'ICI, una tassa che fà la differenza a fine anno, è arrivato! Grazie o Dio Berlusconi per aver tolto ai proprietari delle case la loro spada di Damocle (lui non c'era neanche in aula al momento del voto...)! Tanto i soldi che non si pagano da una parte vengono recuperati da un'altra e così alla fine a rimetterci sono anche le persone che una casa non ce l'hanno.
Nello specifico cito un passaggio di un articolo pubblicato oggi su la Repubblica: "Una manovra da circa quattro miliardi di euro che il ministro Tremonti ha dovuto in parte recuperare tagliando in qua e in là in capitoli di spesa deliberati dal governo Prodi come i fondi per il trasporto pubblico locale e quello contro la violenza sulle donne. Un miliardo e rotti di euro è stato sottratto al sud e alle opere infrastrutturali, strade, ferrovie e metropolitane per Sicilia e Calabria."
La cosa incredibile è che MPA (movimento per l'autonomia del sud) si sia schierato prima contrario alla fiducia ma in seguito alle rassicurazioni di Elio Vito, che gli ha fatto credere che quei soldi verranno restituiti successivamente, ha appoggiato le scelte del governo (immagino con immensa gioia dei cittadini meridionali).
Ma questo è niente! A breve verranno legittimati dei tagli alla scuola pubblica per 9 miliardi di euro che lascieranno a casa personale per 150.000 unità, e così l'Istruzione degli italiani già in crisi da anni, subirà il definitivo colpo di grazia. Questo problema ovviamente non si pone per i parlamentari che possono permettersi di mandare i propri figli negli istituti privati o che possono assumere tutor personali. L'ignoranza avanza e le tasche non ne trarranno alcun giovamento.
Aumenteranno le spese sanitarie per i cittadini perchè sono previsti tagli alla sanità pubblica.
Perfino i produttori cinematografici sono in rivolta: saranno rimossi gli incentivi al cinema italiano il quale minaccia di non presentare neppure un film alle prossime rassegne nazionali.
C'è da mettersi le mani nei capelli, ma qual'è la notizia più importante di oggi per tutti i giornali? Lo scontro di Silvio Berlusconi con la magistratura, questo, pur essendo un tema fondamentale della nostra democrazia, non ci permetterà di certo di arrivare a fine mese.
E pensare che Tremonti ha avuto il coraggio di immedesimarsi in Robin Hood, magari fosse solo un personaggio della nostra fantasia, anche se dei nostri incubi peggiori!










Invia nuovo commento