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Alitalia: anche i soldi volano!
Probabilmente il pensiero generale è: "Cosa me ne importa dell'Alitalia, in fondo io non prendo mai l'aereo o al limite volo con altre compagnie!". Cinico, ma plusibile in un paese dove i cittadini stringono sempre più la cinghia. Se non fosse che sono sempre i poveri contribuenti onesti che si faranno carico, ancora una volta, dei problemi economici creati da una cattiva gestione economica da parte della classe dirigente. Qualcuno ricorda di aver sentito parlare di "cordate"? Se dovessimo dare una definizione di cordata allo stato attuale delle cose, potremmo dire così: entità societaria fittizia che può manifestarsi in sogno durante periodi di crisi istituzionali o campagne elettorali. Soltanto parole come sempre, eppure chissà quanti cittadini "buoni di cuore" si sono tolti il cappello di fronte all'eroico tentativo di Silvio Berlusconi di salvare la compagnia di bandiera dall'oblio. A due mesi da queste dichiarazioni possiamo fare il punto della situazione:
- Air France, unica possibile acquirente, si è ritirata per mano dei sindacati e dello stesso presidente del consiglio.
- non si è vista nemmeno l'ombra in lontananza della cordata tanto declamata, neppure un imprenditore si è fatto avanti.
- Alitalia continua a perdere circa 1 milione di euro al giorno.
- verrà stanziato un "prestito ponte" richiesto dal governo uscente di Romano Prodi di 300 milioni di euro per mantenere a galla l'azienda.
- il prestito non sarà più tale in quanto il governo attuale lo farà risultare come ricapitalizzazione di Alitalia (leggi soldi regalati).
- la commisione europea ha espressamente proibito lo stanziamento di fondi al di fuori di prestiti e comunque solo a fronte di un ben preciso piano di rilancio.
Questi soldi serviranno, secondo il governo, ha permettere ad Alitalia un periodo di stallo di 12 mesi per poter entrare nel mercato. Non è che lanciando avanti nel tempo i problemi, questi poi si dissolvono nel nulla, anche perchè altrimenti li chiameremmo "cordate".
Io non sono un imprenditore, ma credo che nessuno tenterebbe di restare proprietario di un'azienda in costante perdita da moltissimo tempo, perchè lo Stato vuole farlo? Ma la domanda vera è perchè deve farlo con i soldi nostri?!?!
Berlusconi ha fatto la figura del patriota dichiarando che non avrebbe toccato i nostri portafogli e la sua prima mossa è stata bruciare 300 milioni delle casse statali.
Se il buongiorno si vede dal mattino....











ma dai, sei il solito pessimista! non capisco dove sia il problema in tutto quello che dici!
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