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Agente Smart - Casino Totale

Titolo Originale: Get Smart
Genere: Azione, Avventura, Commedia
Anno: 2008
Durata: 110'
Regia: Peter Segal
Sceneggiatura: Tom J.Hastle, Matt Ember
Protagonisti: Steve Carell, Anne Hathaway, Dwayne Johnson, Alan Arkin, Terence Stamp
"SMART ENOUGH"
Il mondo conobbe Steve Carell quasi per caso, la sua prima apparizione fu in "Una Settimana Da Dio". Lui era Evan Baxter, giornalista senza scrupoli scorretto ed irritante, che fregò nella storia il posto a Carrey suscitando in quest'ultimo una sadica quanto spassosa vendetta, mentre al suo debutto come anchorman con i suoi poteri divini gli faceva praticamente dire di tutto fuorchè la notizia. Il personaggio piacque, così come l'attore; con quella faccia da bonaccione e il capello mai fuori posto, Carell incamerò quella carriera di attore comico che lo portò a fare un serial televisivo di successo (The Office) e il susseguente 40 Anni Vergine; in seguito raggiunse la notorietà con "Un'Impresa Da Dio", riprendendo il personaggio di Baxter, stavolta come membro del Congresso e novello Noè. Agente Smart è forse la definitiva consacrazione per Carell, chiamato a fare il verso al più blasonato 007, e dobbiamo dire che il risulato è stato centrato in pieno.
Maxwell Smart (Carell) è il migliore analista di Control, una delle tante agenzie governative statunitensi tenute segrete al mondo. Preciso e meticoloso, il suo sogno è quello di stare in prima linea, essere un vero agente segreto, ma nonostante gli ottimi voti nei corsi, non riesce a sfondare. L'opportunità della vita gli si presenta quando Kaos, un'organizzazione terroristica che mira al dominio mondiale, elimina uno ad uno i migliori agenti di Control; rimasto senza agenti, il Capo (Alan Arkin) decide che è arrivato il momento del nostro. La differenza tra scrivania ed azione è pesante, per questo viene affiancato nella missione dalla bellissima e brillante Agente 99 (Anne Hathaway).
Sulla falsa riga della celebre "Una pallottola spuntata", ma molto molto meno demenziale, Agente Smart è la parodia perfetta di come un semplice uomo possa diventare un eroe. Tra siparietti comici e azioni travolgenti dove è molto difficile trattenersi dalle risate, Carell si divincola magistralmente nel suo ruolo, interpretando un Frank Drebin nuova maniera, estremamente più intelligente (di lì anche il cognome Smart) ma sempre e comunque sconclusionato e goffo. L'ora e mezza scarsa scorre che è un piacere, divertendo, ma sempre con quella sottile patina d'intelligenza che non lo fa assolutamente pendere dalla parte del ridicolo. Lungi dal trash insomma! Privo di pause e sempre frenetico, il film si caratterizza per l'arguzia e l'ironia a volte tagliente che da anni sta imperversando negli States, dove l'amministrazione viene sempre più presa a pesci in faccia. Strappa risate soprattutto la voglia di emergere del protagonista, sempre intento a far bella figura con la collega, deliziandola con lunghi sermoni o testando qualche gadget di ultima generazione inventato da strampalati colleghi d'ufficio. In conclusione il film è promosso a pieni voti, e non sarebbe altrimenti. Nonostante non siamo di fronte a un capolavoro, con quella faccia da schiaffi che si ritrova il buon Steve, farebbe ridere anche chi non ha proprio il senso dell'umorismo.
Voto: 7.5










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