Meno male che Giorgio c'è
Presidente, grazie a Lei anche noi democratici abbiamo almeno un degno rappresentante in Europa che contrasti le figuracce del Premier.
TUTTO INCOSTITUZIONALE da "Il Fatto Quotidiano"
Lorenza Carlassare, professore emerito a Padova:
non c’è un modo legale per sanare la situazione
di Silvia Truzzi (domenica 7 marzo)
Chiedere a un giurista di commentare un golpe (parola di Di Pietro) sembra un controsenso. E infatti Lorenza Carlassare, professore emerito a Padova, avverte: “Come costituzionalista sono molto restia a parlare dell’ultimo decreto del governo. È tutto illegittimo: il giurista non ha niente da dire perché non esiste un modo legale per sanare la situazione”.
Professoressa, il decreto è incostituzionale? Sì, per molti versi. Ma c’è una prima cosa da dire: come si può sostenere che si tratta di una “norma di interpretazione autentica”? Il provvedimento stabilisce che la presentazione delle liste può avvenire anche nel giorno non festivo successivo all’entrata in vigore del decreto. Cosa si interpreta qui? Questa è una disposizione nuova che introduce una proroga dei termini.
Cos’è precisamente una norma interpretativa? È uno strumento che interviene quando c’è un contrasto e il governo sente la necessità di chiarire. Diceva il professor Pugiotto che il decreto-legge interpretativo si rivela un formidabile cavallo di Troia: consente l’intromissione dell’esecutivo nelle definizioni di cause pendenti, condizionate nel loro procedere dall’interpretazione comandata retroattivamente. Queste norme di solito vengono emanate con forma di legge non di decreto e si pensa possano essere retroattive proprio perché non introducono nuove disposizioni ma illuminano su una legge già esistente. Però nel sancire una proroga di termini non c’è nessuna esegesi: abbiamo a tutti gli effetti una norma nuova e retroattiva in materia elettorale.
(continua a leggere...)Julio Velasco - La cultura degli alibi
Quest'uomo è un filosofo prima di essere un allenatore di pallavolo.
Ringrazio i miei compagni di squadra per avermi fatto scoprire questo video che pur essendo datato è più attuale che mai.
Devo ammettere che da quando l'ho visto, gioco le partite molto più serenamente, anche se magari non si nota molto...
P.S. Ma porca p......a!! E allora questa ricezione la tiriamo su o no!?!
Ce l'ho io la soluzione!
Ormai i programmi di varietà ed avanspettacolo non servono più, basta guardare il telegiornale per farsi quattro risate.
E chi ti spunta? Nel momento di crisi più nera della sua carriera se ne esce l'uomo della provvidenza, Bertolaso, e con niente di meno che l'idea del secolo:
CANDIDIAMO L'AQUILA ALLE OLIMPIADI DEL 2018!!!
Starà scherzando? Dai adesso viene fuori che è solo una battuta! E invece no, lui argomenta convinto che il G8 è stato un successone e che l'interesse mediatico per la manifestazione potrebbe accelerare i tempi di ricostruzione.
Evidentemente qualche amico dev'essere rimasto a corto di appalti....
Aggiungo solo due piccolissimi particolari irrilevanti a questo meraviglioso e neutrale servizio del TG5, andando a verificare il documento che regolamenta la procedura per le candidature alle Olimpiadi del 2018:
http://www.olympic.org/Documents/Reports/EN/en_report_1451.pdf
si scopre a pagina 30 che il termine per presentare la richiesta fosse il 15 ottobre 2009, e se non basta, a pagina 33 si legge che le città candidate devono pagare in una prima fase una cifra non rimborsabile di 150.000 dollari e nella seconda fase una cifra, sempre non rimborsabile di 500.000 dollari, questo solo per partecipare.
Ovviamente queste cifre verrebbero stanziate da Bertolaso in persona, ammesso che possa viaggiare nel tempo per compiere il suo nuovo miracolo!
Hai sbagliato? Paghi!
Davvero non riesco a comprendere perchè ci sia tanto accanimento a Roma per la mancata accettazione delle candidature del Pdl (da ieri il Popolo del Languorino).
Entro le 12 del 27 febbraio doveva essere presentata tutta la documentazione. Ciò è avvenuto? No, punto, non c'è niente da discutere. E non perchè parliamo del Pdl, semplicemente perchè queste sono le regole e le regole vanno rispettate.
Vergognoso l'appello di Renata Polverini al capo dello stato sostenendo che in questo modo la burocrazia uccide la democrazia. Se sei in mano a persone che si presentano il 27 di febbraio alle 11:45 senza la documentazione necessaria in mano, non è colpa della burocrazia!
Se pensi di poter essere al di sopra e diverso dagli altri dichiarando che non si può in questo modo escludere dalle elezioni il partito più popolare della regione Lazio, questo sì uccide la democrazia, perchè vuoi calpestarne le regole.
(continua a leggere...)Fatti processare!!
Solo in Italia si può essere condannati ma vedere il proprio processo cadere in prescrizione e tornare nuovamente ad essere innocenti.
Solo in Italia si può denigrare la magistratura senza subire conseguenze ed essere applauditi da buona parte del popolo.
Solo in Italia i ladri sono considerati la crema della società: se non hai rubato niente non sei nessuno e non sei affidabile!
Solo in Italia quando i colpevoli vengono presi con le mani nel sacco continuano a proclamarsi innocenti, nessuno ammette mai le sue colpe.
Solo in Italia si dice: "ma tanto lo fanno tutti!"
Solo in Italia la persona che ha più conti aperti con la giustizia è a capo del governo!
San biagio
Cinque anni che lavoro nello stesso posto ma una email cosi non era mai arrivata:
"Mercoledí 3 Febbraio, S. Biagio, la U.O. di Otorinolaringoiatria festeggia il proprio compleanno. Tutti coloro che desiderano ricevere la benedizione della gola, a cura dei nostri Cappellani, possono partecipare a partire dalle ore 12.30."
Che poesia...

























